Responsabile

Dott.ssa Silvia Cerri

Telefono

0382 380333

Mail

silvia.cerri@mondino.it

Curriculum Cerri

  • Collaboratori

    • 4 neurobiologi: Valentina Cesaroni (contrattista post-doc), Claudio Giuliano (dottorando), Gerardo Ongari (dottorando), Alessandro Petese (contrattista post-doc)
    • 1 tecnico di laboratorio: Cristina Ghezzi (contrattista)

  • Dove

    edificio 2, piano 3A

L’attività di ricerca dell’Unità si concentra sulla malattia di Parkinson con l’obiettivo generale di indagarne i meccanismi patogenetici e identificare parametri neurochimici (biomarcatori) correlabili all’insorgenza e/o alla progressione della malattia e legati alla presenza di fattori di rischio (es. mutazioni a carico del gene GBA), da impiegare nella pratica clinica e nello sviluppo di terapie personalizzate. A tale scopo l’Unità si avvale dell’utilizzo sia di modelli animali e cellulari che, grazie alla stretta collaborazione con le Unità assistenziali, di campioni biologici (es. sangue, biopsie cutanee) ottenuti da pazienti con tale patologia.
Per la ricerca animale, l’Unità impiega modelli classici di malattia basati sulla somministrazione intra-cerebrale (stereotassica) o sistemica di neurotossine, quali la 6-idrossidopamina e l’MPTP, e ha recentemente sviluppato un modello murino che presenta deficit dell’attività dell’enzima glucocerebrosidasi paragonabili a quelli riscontrati nei pazienti parkinsoniani con mutazioni per GBA. Gli studi sull’animale mirano sia ad investigare il ruolo dei processi neuroinfiammatorio, di stress ossidativo e proteo-tossicità nello sviluppo della neurodegenerazione e delle alterazioni del sistema gastrointestinale che caratterizzano la malattia, sia alla valutazione di nuove strategie terapeutiche – di tipo farmacologico e non – volte a modificare l’evoluzione della malattia.
Per ciò che concerne l’identificazione di potenziali biomarcatori, sono oggetto di indagine alterazioni a carico dei linfociti isolati dal sangue periferico e fibroblasti ottenuti da biopsia cutanea nonchè la presenza di proteine patologiche (es. alfa-sinucleina, tau) nelle vescicole extracellulari (esosomi) di origine plasmatica. Tali attività sono svolte nell’ambito di progetti di ricerca finanziati da diversi enti, quali il Ministero della Salute (Ricerca Corrente e Finalizzata), il MIUR, la Commissione Europea, l’Agenzia Italiana del Farmaco, le iniziative COEN (Centers of Excellence in Neurodegeneration), JNPD (Joint Programme – Neurodegenerative Disease Research) e ASAP (Aligning Science Across Parkinson’s) e le fondazioni bancarie.

Apparecchiature qualificanti:

  • Sistema per imaging immunochimico Odyssey Infrared Imaging System (Li-Cor)
  • Sistema e software d’analisi stereologico (MicroBrightField)
  • Lettore micropiastre in fluorescenza / luminescenza / assorbanza CLARIOstar (BMG LABTECH)
  • Apparato stereotassico per piccoli animali (Stoelting)
  • Rotarod per la valutazione delle funzioni motorie nell’animale (PANLAB)
  • Microscopio luce diretta/fluorescenza motorizzato M2- (Zeiss) con software per analisi d’immagine
  • Sistema ApoTome Zeiss per ricostruzione immagini microscopia in alta definizione
  • Nanosight NS300 dotato di tecnologia NTA per l’analisi di nanoparticelle
  • Seahorse XF Analyzer (Agilent) per l’analisi del metabolismo energetico mitocondriale.