Dal 1° giugno è attiva la Stroke Unit di II livello della Provincia di Pavia, in seguito all’accordo siglato tra Fondazione MondinoPoliclinico San Matteo.

Unica nella Provincia di Pavia, è dotata di 12 posti letto e si trova al settimo piano del Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) del Policlino San Matteo.

La gestione clinica è affidata alla Fondazione Mondino (dott.ssa Anna Cavallini), che eroga le prestazioni sanitarie di ricovero, fornendo attività di guardia neurologica per l’area di emergenza e urgenza e neurochirurgia.

La gestione clinica si integra con le strutture e i servizi del Policlinico San Matteo per ogni occorrenza clinico – assistenziale, nella struttura messa a disposizione del Policlinico, unitamente alla logistica, all’infrastruttura informatica e telematica, alle prestazioni necessarie e funzionali all’attività della Stroke.

“La scelta che si è operata – spiega Livio P. Tronconi – è stata quella di mettere a sistema le risorse strutturali dei due Enti – Policlinico San Matteo e Fondazione Mondino – dando reciproco valore ai relativi Istituti. Si apre così una nuova fase della sanità pavese con una qualificata ed efficiente offerta per la popolazione della provincia colpita da ictus”.

“Un passaggio decisivo quello della convenzione fra San Matteo e Mondino, due realtà di grande pregio sanitario del territorio pavese e non solo, che conferma la loro capacità di fare rete – aggiunge Nunzio Del Sorbo – Per la prima volta – continua il DG del San Matteo – si supera la frammentazione specialistica sinora erogata, nell’ottica della piena centralità del paziente e della sua completa presa in carico, con la garanzia di una offerta sanitaria a trecentosessanta gradi”.

Sul restante territorio rimarranno operative le Stroke Unit di I livello, presso i presidi ospedalieri di Voghera, Il Beato Matteo di Vigevano e lo stesso Mondino.

Nate sul modello delle Unità coronariche, le Stroke Unit hanno dimostrato di consentire una gestione ottimale del paziente con ictus, tale da ridurre mortalità e invalidità residua se confrontate con strutture non specializzate.