I Laboratori di ricerca clinica svolgono un’intensa attività di ricerca applicata sul paziente, utilizzando metodiche all’avanguardia e mantenendo uno stretto collegamento con il momento assistenziale, in modo da garantire un più efficace trasferimento delle nuove conoscenze al Servizio Sanitario Nazionale.

Denominazione Target
Analisi del movimento “Paolo Pinelli” Analisi computerizzata del movimento e della deambulazione
Diagnostica neurocardiovascolare e Fisiopatologia neurovegetativa Inquadramento incruento mediante tecniche doppler della patologia cerebrovascolare acuta e cronica. Studio dei meccanismi fisiopatogenetici delle malattie del SN vegetativo
EEG dell’Età Evolutiva Diagnostica e terapia avanzate di pazienti con sindromi epilettiche in età evolutiva
Neurofarmacologia clinica Programmazione e conduzione di studi di farmacocinetica e farmacodinamica nell’epilessia
Neuroimmunologia Diagnostica avanzata delle malattie neurologiche infiammatorie e degenerative
Neurootologia e Neurooftalmologia Valutazione mediante metodiche cliniche e strumentali di patologie neurootologiche e neuroftalmologiche
Neuropsicologia/U.V.A. Valutazione delle funzioni cognitive mediante metodiche testali e studi di efficacia di nuovi trattamenti farmacologici per la demenza
Potenziali Evocati Valutazione neurofisiologica del SNC e del SNP da stimolazione sensitiva o sensoriale

Dove: prima torre – piano terra
Responsabile: Prof. Giorgio Sandrini
Corresponsabile: Dott.ssa Eliana Berra
Tel: 0382-380435
E-mail: giorgio.sandrini@unipv.it

Scarica il CV

 

Collaboratori:

  • 1 tecnico di NFP: Mauro Fresia
  • 3 specializzandi in NFP UniPV: Dott. Roberto De Icco, Dott.ssa Micol Avenali e Dott. Massimiliano Todisco

Il Laboratorio utilizza principalmente strumenti quali il Sistema E.L.I.T.E. 3D 50 Hz per l’analisi computerizzata del movimento in tre dimensioni ed il gait EMG per l’analisi computerizzata del cammino. Avvalendosi di tale strumentazione è stato messo a punto un modello computerizzato in 3D per lo studio dei movimenti del rachide cervicale, applicato in particolare a pazienti con “cefalea cervicogenica”,  a pazienti affetti da distonia cervicale e, più recentemente, a pazienti affetti da malattia di Parkinson e Sindrome di Pisa.

È stata, inoltre, ampiamente utilizzata l’analisi elettromiografica computerizzata dei muscoli degli arti inferiori nei pazienti con malattia di Parkinson durante la locomozione, come strumento di valutazione dell’efficacia dell’intervento riabilitativo.

Nel corso degli anni, in collaborazione tecnico-scientifica con la società BTS di Milano, il Laboratorio ha avuto uno sviluppo che ne ha permesso l’istituzione autonoma nel maggio 2004 come “Laboratorio di ricerca di Analisi del Movimento” intitolato al prof. Paolo Pinelli, in considerazione del grande contributo offerto in questo campo di ricerca.

Attualmente il laboratorio “P. Pinelli” viene finanziato con fondi di Ricerca Corrente, Finalizzata e COFIN, avvalendosi della più moderna strumentazione nell’ambito dell’analisi cinematica quali/quantitativa del movimento. Sono stati sviluppati modelli di analisi del movimento del tronco e dell’arto superiore, applicabili a varie patologie neurologiche come l’ictus e i disturbi del movimento, finalizzati sia alla comprensione della fisiopatologia del movimento in tali condizioni patologiche che all’applicazione diretta nei percorsi neuroriabilitativi.

Nell’ambito della m. di Parkinson, il laboratorio partecipa alle attività coordinate dal CRIND.

Apparecchiature qualificanti:

  • Sistema E.L.I.T.E. BTS
  • Gait EMG, Free-EMG1000, G-Sensor
  • Pedane, P-Walk
  • SOMNO (Poligrafo)
Dove: prima torre – piano terra
Responsabile: Dott. Daniele Bosone
Tel: 0382-380317
E-mail: daniele.bosone@mondino.it

 

Collaboratori:

  • 2 medici neurologi:  Dott.ssa Natascia Ghiotto, Dott.ssa Elena Guaschino
  • 2 tecnici NFP: Dott.ssa Gabriella Capone, Dott.ssa Alessandra Spiritelli

Il Laboratorio afferisce al Centro di Ricerca Integrato “Brain Connectivity Center”  e alla Piattaforma Neurotecnologica  “Neurofisiologia Sperimentale ed Applicata”.

Grazie all’ausilio di tecniche diagnostiche anche ambulatoriali e di una attiva consulenza specialistica cardiologica ed internistica, il laboratorio di Diagnostica Neurocardiovascolare si prefigge l’inquadramento incruento della patologia cerebrovascolare in fase acuta e cronica nonché lo studio delle complicanze neurologiche di alcune patologie internistiche. Vengono inoltre studiati i meccanismi di autoregolazione cerebrale in condizioni fisiologiche o patologiche. Le nuove tecniche ecografiche permettono inoltre di iniziare a studiare in “fusione” con le immagini RMN encefalo le strutture parenchimali dell’encefalo , per ricercare markers “morfologici” precoci di patologie degenerative quali Malattia di Parkinson o Demenza o di alterazione delle vie del dolore in concomitanza con alcune alcune patologie quali le cefalee croniche.

Le attività diagnostiche interessano l’Eco-color Dopplersonografia dei tronchi sopraortici, il Doppler transcranico e la sua evoluzione tecnica rappresentata dal Color Doppler Transcranico, strumenti tutti ormai indispensabili per una precisa valutazione (paragonabile a quella ottenibile mediante indagine Angio-RM) delle condizioni del circolo intracranico, anche nella fase di acuzie della sintomatologia vascolare ischemica. La precisazione diagnostica di questi strumenti non è solo in grado di soppiantare la Angiografia tradizionale nella valutazione del grado di stenosi dei tronchi sopraortici prima di interventi disostruttivi delle arterie carotidi (Tromboendoarterectomia/STENTING), ma li propone quale strumento sempre più affidabile per la individuazione delle condizioni di stenosi intracraniche passibili di trattamento acuto con fibrinolitici.

Il Doppler transcranico offre anche l’opportunità di verificare la presenza di microemboli circolanti a livello delle arterie basali del cranio in quei pazienti, soprattutto giovani, in cui la causa di vasculopatia cerebrale può essere ricercata in patologie cardioemboliche, mediante monitoraggio doppler transcranico con caschetto.

Inoltre il doppler transcranico rappresenta l’unica alternativa all’ecocardiogramma transesofageo, che è una metodica più invasiva nella diagnosi di shunt destro-sinistro (pervietà del forame ovale). La metodica consiste

Nella registrazione con caschetto dell’arteria cerebrale media bilateralmente iniezione di soluzione fisiologica agitata con aria (rapporto 9/1) prima e dopo manovra di Valsalva.  La durata della procedura è di circa 20 minuti e deve essere preceduta da uno studio neurosonologico del circolo carotideo ed intracranico.

L’Ecografo in dotazione al Laboratorio è stato reso funzionale anche alla indagine ecocardiografica transtoracica (TTE), allo scopo di individuare quelle condizioni a carattere cardioembolico, così frequentemente chiamate in causa nella patogenesi dello stroke, specie nelle fasi avanzate della vita, o, nei giovani, nelle condizioni come il Forame Ovale Pervio o i fenomeni trombotici post-infartuali. Inoltre ci si avvale anche di una consulenza del Chirurgo Vascolare per l’esclusione di trombosi venose profonde, sia come origine embolica di patologie cerebrovascolari che nella prevenzione in pazienti allettati per gravi compromissioni motorie.

Un nuovo filone di ricerca clinica è indirizzato allo studio ecografico del parenchima cerebrale a livello del piano mesencefalico (visualizzazione della sostanza nera) e di quello del terzo ventricolo nel supporto diagnostico dei disordini del movimento soprattutto per la diagnosi differenziale (Figura 5).

Si stanno inoltre studiando modificazioni ecografiche di altre strutture parenchimali come “il grigio peri-acqueduttale” in paziente normale o in condizioni patologiche in fusione con immagini di RMN , al fine di permettere il follow-up di alcune patologie con maggiore frequenza di quella permessa dallo studio RMN nonché di individuare nuovi indicatori precoci di patologia degenerativa (Parkinson e demenza) o funzionale (cefalea cronica). Sono in corso su questi temi collaborazioni interne con il centro di Ricerca 3T.

La spettrografia ad infrarossi (NIRS, Near Infrared Spectroscopy) utilizzata dal nostro Laboratorio è una tecnica diagnostica non invasiva ed in tempo reale, in grado di misurare l’ossigenazione tissutale e consente lo studio del flusso ematico corticale cerebrale e si presta al monitoraggio dinamico delle variazioni metaboliche cerebrali dei pazienti con ictus in fase sia acuta che posta-acuta e riabilitativa. La NIRS utilizza la radiazione ottica, precisamente la banda spettrale nel vicino infrarosso (NIR, 700-950 nm). Il fotone NIR lanciato nel tessuto biologico non lo attraversa secondo un percorso rettilineo tra sorgente e rivelatore, come nel caso del fotone X, bensì esegue un percorso maggiore, assimilabile ad una spezzata, più o meno complessa a seconda del numero di “eventi di scattering” a cui va incontro, che si conclude con l’assorbimento totale del fotone da parte del tessuto (evento raro nella banda spettrale NIR) o con la sua fuoriuscita dal tessuto (fotoni “trasmessi” e fotoni “riflessi). Il fotone NIR nel tessuto biologico subisce 2 processi principali: la diffusione (scattering) e l’assorbimento, entrambi lunghezza d’onda-dipendenti. La diffusione, processo dominante nella banda spettrale NIR, è alla base del tipico percorso a zig-zag del fotone all’interno del tessuto, ed è quantizzata dal coefficiente di scattering (µs), misurabile con le recenti metodiche NIRS risolte nel tempo. L’assorbimento da parte del tessuto biologico è basso nella banda spettrale NIR, è principalmente dovuto all’emoglobina, e quantizzato dal coefficiente di assorbimento (µa), misurabile indipendentemente da µs con le recenti metodiche NIRS risolte nel tempo. L’emoglobina ossigenata (HbO2) e l’emoglobina deossigenata (Hb) hanno spettri di assorbimento differenti nel NIR. Tale caratteristica permette di misurare separatamente le 2 forme di Hb e quindi la saturazione in ossigeno dell’Hb (StO2) nei tessuti studiati.

Si applica allo studio dei modelli di reattività vasomotoria a diversi stimoli fisici e chimici.

Il laboratorio di Fisiopatologia Neurovegetativa dispone di apparecchiature che consentono lo studio dei meccanismi fisiopatogenetici, centrali e periferici, delle malattie del sistema nervoso vegetativo (cardiopressori, della temperatura, della vasomotilità cutanea), nonché le modalità di coinvolgimento dello stesso in malattie neurologiche a carattere degenerativo (insufficienza autonomica progressiva, Malattia di Parkinson, atrofia multi-sistemica, sincope vaso-vagale, etc). Nell’ambito di questo tipo di ricerche, trovano una precisa collocazione quelle rivolte allo studio di diverse patologie neurologiche di natura uni/multifocale, come le vasculopatie cerebrali (fase acuta e cronica) e le complicanze neurologiche di malattie metaboliche o tossiche (diabete, etilismo).

Il laboratorio esegue anche i monitoraggi non invasivi della Pressione Arteriosa nelle 24 ore.

Sono in corso collaborazioni esterne con il Centro di aritmologia della Clinica Città di Pavia per lo studio delle sincopi e con il costituendo Centro di Ricerca Integrato di Medicina Neurologica per quanto riguarda lo studio delle complicanze neurologiche delle malattie internistiche.

 

Apparecchiature qualificanti:

  • Un Ecografo Acuson Sequoia 512 (con sonde lineari e vettoriali)
  • Un Ecografo Esaote Mylab Twice
  • Due Doppler transcranici DWL Multidop T Medigas (con sonde 2MHz)
  • Un Caschetto Marc 600 Spencer Tecnologies per monitoraggio transcranico (con due sonde 2MHz)
  • Un Set computerizzato per l’esecuzione di test di funzionalità autonomica – Task Force Monitor
  • Due registratori per Holter pressorio ABPM-04

Dove: prima torre – terzo piano
Responsabile: Prof. Pierangelo Veggiotti
Tel: 0382-380344
E-mail: pierangelo.veggiotti@mondino.it

 

Collaboratori:

  • 1 tecnico NFP (UniPV, convenzionato IRCCS Mondino): Dott.ssa Grazia Papalia
  • 1 tecnico NFP: Dott. Marco Fasce
  • 1 infermiera professionale: Sig.ra Simona Stefania Lunghi

 I medici del  laboratorio si occupano della diagnosi e della terapia di pazienti con sindromi epilettiche in età evolutiva, ponendo in particolare l’attenzione alle sindromi epilettiche farmacoresistenti.

Sono seguiti oltre 1000 pazienti affetti da epilessia; ogni anno vengono eseguiti dai tecnici di NFP oltre 1200 EEG la maggior parte dei quali in sonno e in poligrafia con videoregistrazione per pazienti ricoverati presso la Struttura di Neuropsichiatria Infantile o in regime ambulatoriale.

Il personale infermieristico offre un servizio telefonico per comunicazioni urgenti e  informazioni sull’epilessia, svolge inoltre  attività di counselling e supporto ai genitori dei piccoli pazienti affetti da epilessia e si occupa degli aspetti infermieristici dei trials farmacologici.

Da alcuni anni il laboratorio è centro di riferimento a livello nazionale per il trattamento con dieta chetogenica dell’epilessia farmacoresistente. Attualmente sono in corso ricerche nell’ambito della genetica dell’epilessia, sulle varie sindromi epilettiche dell’età evolutiva e in particolare sulla sindrome CSWS, sul GLUT-1 deficiency e trials per la sperimentazione di nuovi farmaci. Il personale del laboratorio intrattiene rapporti scientifici di collaborazione e di ricerca con numerosi centri europei, nord e sud americani. Il laboratorio è centro riconosciuto dalla L.I.C.E. ed è punto di riferimento per la FIE,  lAssociazione Sclerosi Tuberosa, Associazione Italiana Malattia di Lafora e  Associazione Italiana GLUT-1.

Apparecchiature qualificanti:

  • 2 EEG computerizzati con possibilità di videoregistrazione doppia digitalizzata a 40 canali tipo Profile Vickers Medical posizionati in camere di registrazione  insonorizzate  e 1 video EEG computerizzato portatile
  • Stimolatore pattern reversal

Dove: seconda torre – secondo piano
Responsabile: Prof. Emilio Perucca
Tel: 0382-380818
E-mail: perruca@unipv.it
download pdf Scarica il CV

 

Collaboratori:

  • 1 neurofarmacologo clinico (contrattista): Dott.ssa Cinzia Fattore
  • 1 farmacologo clinico (contrattista): Dott.ssa Valentina Franco

Il laboratorio di Neurofarmacologia Clinica fornisce un supporto alle attività assistenziali attraverso un servizio di consulenza fornita dal responsabile, farmacologo clinico, ai diversi ambulatori e reparti in merito a problematiche cliniche connesse al trattamento farmacologico.

L’attività di ricerca consiste nella programmazione e conduzione di studi di farmacocinetica e farmacodinamica e clinical trial, con particolare riferimento alle seguenti tematiche: (i) farmacocinetica di farmaci antiepilettici, antipsicotici e antidepressivi; (ii) interazioni farmacologiche nell’epilessia; (iii) studi clinici controllati di neuropsicofarmaci, con particolare riferimento ai farmaci utilizzati nel trattamento delle epilessie; (iv) valutazione di effetti avversi della terapia farmacologia in neurologia e psichiatria. Alcune di queste ricerche sono condotte in collaborazione con numerosi centri italiani e stranieri, in stretta sinergia con la Sezione di Farmacologia Clinica e Sperimentale del Dipartimento di Medicina Interna e Terapia dell’Università di Pavia, cui il responsabile del laboratorio afferisce.

Apparecchiature qualificanti:

Il laboratorio non dispone di strumentazione dedicata e si avvale della strumentazione disponibile in diverse strutture dell’Istituto. Il responsabile ed i propri collaboratori hanno inoltre accesso a strumentazione varia (HPLC, spettrofotometri, spettrofluorimetri) disponibile presso la Sezione di Farmacologia Clinica e Sperimentale del Dipartimento di Medicina Interna e Terapia dell’Università di Pavia.

Dove: prima torre – piano terra
Responsabile: Dott. Diego Franciotta
Tel: 0382-380364
E-mail: diego.franciotta@mondino.it
download pdf Scarica il CV

 

Collaboratori:

  • 2 neurologi, Dott. Andrea Cortese (attualmente e per due anni all’estero), Dott. Matteo Gastaldi (contrattista)
  • 1 biologo (UniPV, convenzionato IRCCS Mondino): Dott.ssa Elisabetta Zardini
  • 1 tecnico di laboratorio (contrattista, Ricerca Finalizzata con PI il Dott. Enrico Marchioni): Dott.ssa Silvia Romagnolo

Il laboratorio ha come obiettivo principale la produzione di esami neuroimmunologici finalizzati alla diagnosi di malattie neurologiche. L’utenza è sia interna che esterna (pazienti ambulatoriali, ospedali italiani). La ricerca è orientata sullo studio dell’immunità nelle malattie neurologiche infiammatorie e degenerative, prima tra esse la sclerosi multipla.

L’attività di diagnostica avanzata comprende: esame liquorale completo, determinazioni per anticorpi anti-sistema nervoso periferico (SNP) (pannello anticorpi anti-gangliosidi e anti-MAG), determinazioni per anticorpi anti-sistema nervoso centrale (SNC) (sindromi neurologiche paraneoplastiche e encefaliti autoimmuni), determinazioni per anticorpi anti-AQP-4 e anti-MOG (neuromielite ottica di Devic e malattie rientranti nello spettro della neuromielite ottica), determinazioni per anticorpi anti-nurofascina, contattina-1 e Caspr-1 (polineuropatie cronico-infiammatorie demielinizzanti), isofocusing delle transferrina (CDT I-IV), determinazioni liquorali per proteina tau, proteina tau iperfosforilata, frammento 1-42 dell’amiloide beta (malattia di Alzheimer).

L’attività di ricerca ruota intorno alla standardizzazione di metodiche per lo studio del liquor, alla definizione delle caratteristiche cito-chemochiniche liquorali delle malattie infiammatorie demielinizzanti del sistema nervoso centrale,  all’identificazione di marcatori diagnostico-prognostici nella sclerosi multipla, alla ottimizzazione di metodiche in immunofluorescenza e immunoistochimica su tessuto, immunofluorescenza su nervo isolato di ratto (anticorpi anti-SNP), immunofluorescenza su colture neuronali primarie e di cell-based assays per la determinazione di anticorpi anti-SNC e anti-SNP.

Questo laboratorio fa parte di un network europeo per lo studio di biomarker in sclerosi multipla (BioMS network – www.bioms.eu) e partecipa alle attività coordinate dal CRISM di questo Istituto.

Apparecchiature qualificanti:

  • Sistema completo per isoelettrofocusing
  • Strumentazione per PCR
  • Strumentazione per elettroforesi verticale e Western blot
  • Lettore ELISA
  • Citocentrifuga per citologia liquorale
  • Cappa a flusso laminare e incubatore a CO2
  • Microtomo (in condivisione con Miopatologia)
  • Microcopio a fluorescenza (in condivisione con gli altri gruppi di ricerca dell’Istituto)
  • Frigoriferi a -30°C e -80°C

Dove: seconda torre – primo piano
Responsabile: Prof. Maurizio Versino
Tel:
0382-380340
E-mail:
maurizio.versino@mondino.it
download pdf Scarica il CV

 

Collaboratori (in condivisione Lab. Potenziali Evocati):

  • 1 tecnico NFP UniPV, convenzionato IRCCS Mondino: Dott. Roberto Alloni
  • 2 tecnici NFP: Dott.ssa Marina Ranzani, Dott.ssa Laura Bianchi (contrattista)

Il laboratorio dispone di apparecchiature per la valutazione di patologie inerenti alla neurootolologia ed alla neurooftalmologia.

Queste apparecchiature comprendono quelle necessarie per lo studio, completamente gestito da personal computer, dei movimenti saccadici  effettuato secondo diverse tecniche (elettrooculografica, riflessione dei raggi infrarossi, video-oculografia), una sedia rotatoria per l’esecuzione di esami neuro-otologici, gli strumenti per la valutazione della verticale visiva soggettiva, gli strumenti per la registrazione dei potenziali evocati vestibolari,  un audiometro, uno schermo di Hess per la valutazione dell’ allineamento oculare ed un campimetro computerizzato.

Gli esami eseguibili presso il laboratorio mirano alla valutazione delle strutture troncoencefaliche e cerebellari connesse alla motilità oculare ed al sistema vestibolo-oculomotorio, della giunzione neuromuscolare dei muscoli oculari estrinseci, dei tronchi nervosi e dei muscoli oculomotori, delle vie acustiche e delle vie visive.

La tipologia di pazienti comprende quelli con disturbi dell’equilibrio, uditivi e visivi isolati o nel corso di malattie di interesse neurologico quali la sclerosi multipla, le malattie del sistema extrapiramidale, le atassie cerebellari, le malattie cerebrovascolari, la miastenia gravis.

I progetti di ricerca sui quali si sta impegnando il laboratorio riguardano l’implementazione delle metodiche di registrazione do potenziali evocati vestibolari, lo sviluppo delle apparecchiature per la valutazione delle risposte vestibolari da stimolo ad alta frequenza (con una finalità sia diagnostica che clinica), la comprensione dei meccanismi sottesi al compenso od al mancato compenso vestibolare  Il Laboratorio collabora con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università di Pavia, e con la clinica ORL del Policlinico S. Matteo, e con l’Istituto Neurologico Nazionale C. Besta.

Apparecchiature qualificanti:

  • Sistema Eye-See per le registrazioni video-oculografiche (in comproprietà con il Dipartimento di Informatica e Sistemistica)
  • Perimetro automatico computer Humphrey-Zeiss
  • Sedia rotatoria computerizzata
  • Stimolatori, amplificatori costruiti dal Dipartimento di Informatica e Sistemistica, Università di Pavia

Dove: prima torre – piano terra
Responsabile: Dott.ssa Elena Sinforiani
Tel:
0382-380290
E-mail:
elena.sinforiani@mondino.it
download pdf
Scarica il CV

 

Collaboratori:

  • 3 psicologi con contratti libero-professionali: Dott.ssa Sara Bernini, Dott. Francesco Malinverno, Dott.ssa Marta Picascia

Il laboratorio di Neuropsicologia si occupa della valutazione delle funzioni cognitive (memoria, funzioni strumentali ed esecutive, attenzione) mediante specifiche metodiche testali. Vi afferiscono pazienti  sia ricoverati sia ambulatoriali, questi ultimi inviati dal Medico di Medicina Generale e/o dagli Specialisti interni ed esterni all’Istituto.

L’attività diagnostica del laboratorio ha subito un graduale e costante incremento nel corso degli anni anche in rapporto ad una sempre più precisa definizione delle categorie nosografiche di prevalente interesse nell’Istituto (malattia di Alzheimer e demenze, malattie extrapiramidali, disturbi cerebrovascolari, malattie demielinizzanti, patologia oncologica). La valutazione neuropsicologica ha infatti progressivamente acquisito sempre maggiore importanza non solo nell’ambito dell’iter diagnostico di molte patologie neurologiche ma anche nella prospettiva di un possibile intervento riabilitativo. Vengono erogate prestazioni neuropsicologiche complessivamente ad oltre 1300 pazienti/anno sia ricoverati sia ambulatoriali. Dal 2016 è stata inoltre implementata un’attività di riabilitazione cognitiva rivolta sia ai pazienti ricoverati nell’UC di Riabilitazione Neurologica dell’istituto sia a pazienti ambulatoriali.

Per quanto riguarda in particolare i disturbi cognitivi correlati all’invecchiamento, la crescente attenzione, legata soprattutto alle dimensioni epidemiologiche del fenomeno, ha comportato un significativo incremento della richiesta di prestazioni per questo specifico capitolo.

In questo contesto dal settembre 2000 il laboratorio supporta l’attività dell’ambulatorio UVA specificatamente dedicato alla diagnosi e terapia di pazienti con disturbi cognitivi, ora identificato secondo le indicazioni del recente Piano Nazionale Demenze come  Centro per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD); l’ambulatorio eroga mediamente oltre 800 visite/anno fra prime visite e controlli e sono attualmente seguiti oltre 300 pazienti/anno in trattamento farmacologico per malattia di Alzheimer.

Il personale del Laboratorio partecipa inoltre a studi di efficacia di nuovi trattamenti farmacologici in diverse  patologie neurologiche, in particolare nell’ambito delle malattie dementigene.

Dove: prima torre – piano terra
Responsabile: Prof. Maurizio Versino
Tel:
0382-380330 0382-380328
E-mail:
maurizio.versino@mondino.it
download pdf Scarica il CV

 

Collaboratori  (in condivisione Lab. Neurootologia e Neurooftalmologia):

  • 1 tecnico NFP UniPV, convenzionato IRCCS Mondino: Dott. Roberto Alloni
  • 2 tecnici NFP: Dott.ssa Marina Ranzani, Dott.ssa Laura Bianchi (contrattista)

Il laboratorio Potenziali Evocati è dedicato allo studio delle risposte bioelettriche di strutture del sistema nervoso centrale in risposta a stimoli specifici. Questa metodica permette di valutare l’integrità funzionale delle vie afferenti (che conducono informazione dalla periferia al centro) e, talora, di formulare una diagnosi di sede delle alterazioni rilevate. Le vie esplorate nella pratica clinica sono quella visiva (tramite stimolo strutturato pattern o stimolo flash – potenziale evocato visivo: PEV), quella acustica (tramite click – potenziale evocato acustico troncoencefalico: BAEP) e quella somatosensitiva (tramite stimolazione elettrica di tronchi nervosi periferici o della cute – potenziali evocati somatosensitivi: PESS). In ambito clinico sono particolarmente utilizzati nella valutazione diagnostica e nel follow-up di patologie delle vie visive, di patologie demielinizzanti infiammatorie e di malattie degenerative del sistema nervoso centrale e periferico. L’utilizzo di ricerca si svolge sia nell’ambito della ricerca clinica, sia come integrazione di metodiche psicofisiche e neuropsicologiche nell’esplorazione di meccanismi percettivi e cognitivi. Oltre alle metodiche ‘standard’ il laboratorio ha sviluppato e applicato metodologie particolari, atte ad indagare specifici aspetti quali l’eccitabilità corticale, la percezione visiva preattentiva, il fenomeno “fatica” centrale nell’ambito della sclerosi multipla; ha inoltre sviluppato ed implementato la registrazione dei potenziali evocati da stimolo cromatico e da stimolo “motion”, e per l’elettoretinogramma da pattern.

Apparecchiature qualificanti:

  • Sistema integrato di stimolazione/registrazione EBNeuro Galileo Mizar (2 sistemi fissi e 1 sistema portatile)
  • Stazione di lettura e archivio tracciati e parametri EBNeuro