Quali sono le malattie neurologiche di urgenza

Le malattie neurologiche hanno o possono avere una fase acuta e una fase post acuta o cronica.
Le patologie più comunemente trattate sono:

  • Comi e disturbi della coscienza
  • Disturbi transitori della coscienza
  • Delirium (stato confusionale acuto)
  • Instabilità posturale e vertigine
  • Cefalee acute
  • Poliradicolonevriti
  • Traumi cranici (lieve-moderati)
  • Fasi acute della sclerosi multipla
  • Encefaliti e meningiti non batteriche
  • Crisi miasteniche
  • Sindrome Maligna da Neurolettici
  • Convulsioni e stato epilettico
  • Para e tetraplegie
  • Amnesia globale transitorie
  • Disturbi acuti della visione
  • Stroke e TIA
Dipartimenti, U.O e centri di riferimento

Dipartimento di Neurologia d’Urgenza
UO di Neurologia speciale d’Urgenza e Stroke Unit (I livello)
La Stroke Unit di II livello dell’Istituto è allocata presso il DEA del Policlinico San Matteo di Pavia.

Ambulatori di riferimento

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Molte affezioni neurologiche si presentano come una emergenza e l’outcome del paziente può essere condizionato dalle decisioni e dalle terapie attuate nelle prime ore dall’accesso in ospedale. Si tratta evidentemente di quadri clinici che richiedono la particolare competenza dello specialista neurologo e che implicano rapidi e delicati processi decisionali in termini di inquadramento, prescrizione tempestiva di indagini diagnostiche, indicazioni terapeutiche, applicazione di specifici protocolli diagnostico-terapeutici.

La cefalea è la causa dell’accesso in PS in una percentuale compresa tra 1.2 e 4.5% di tutti i pazienti adulti che accedono ad un Dipartimento di Emergenza ed il 4.3-6.4% di questi risultano affetti da cefalee secondarie, nello 0.5% di natura vascolare. Il 22% delle consulenze neurologiche in PS in Italia è determinato dal quadro clinico di cefalea. Sebbene meno di 1 su 1000 pazienti che presentano cefalea in PS sia affetto da una emorragia subaracnoidea, la tempestiva diagnosi è di grande importanza considerata la severità della patologia.

La neurotraumatologia costituisce un carico di lavoro assai rilevante per le neurologie ed in particolare per quelle che sono collocate in presidi ospedalieri privi di neurochirurgia.Mediamente il trauma cranico rappresenta per frequenza il quarto quadro clinico (13%) che il neurologo si trova ad affrontare in consulenza in PS, dopo la vasculopatia cerebrale acuta, la cefalea, le vertigini.

Un disturbo transitorio di coscienza frequentemente richiede l’intervento del neurologo e costituisce nel 12% dei casi il motivo della consulenza neurologica in PS negli ospedali italiani. E’ un quadro clinico che comprende le patologie più diverse, dalla crisi epilettica alla sincope, all’intossicazione acuta, allo squilibrio metabolico e necessita dunque della particolare specifica competenza del neurologo. In uno studio scandinavo l’1.2% di tutti gli accessi in un Dipartimento di Emergenza è dovuto ad un disturbo transitorio dello stato di coscienza.

La consulenza neurologica in PS appare di grande rilievo nella decisione sulla necessità o meno di procedere al ricovero. La possibilità di evitare ricoveri inappropriati o incongrui attraverso la consulenza, riveste grande importanza ai fini del contenimento della spesa sanitaria oggi ai limiti della ingovernabilità ed inoltre consente di evitare di intasare i reparti. Non sono disponibili dati di confronto relativi alle strutture sanitarie dove non è presente il neurologo, tuttavia è verosimile che la competenza specialistica in PS sia nella maggioranza dei casi sufficiente a definire la presenza o meno di patologie neurologiche che necessitino effettivamente di ricovero, evitando così il ricovero prudenziale del paziente, magari in attesa della consulenza del neurologo da effettuare il giorno seguente, quando lo specialista non è presente nelle 24 h. Secondo uno studio spagnolo la presenza del neurologo riduce del 50% il numero dei ricoveri per cefalea. Grazie a questa importante funzione, che potremmo definire di “filtro ai ricoveri”, solo il 33% delle consulenze neurologiche in PS è seguito dal ricovero ospedaliero. La neurologia è di fatto tra le specialità mediche più richieste in Pronto Soccorso ed infatti dai dati rilevati risulta che le consulenze neurologiche rappresentano oltre 1/3 (il 37%) delle consulenze specialistiche richieste dai medici dell’urgenza.

Se le urgenze neurologiche tendono a configurare modelli di intervento rapidi e qualificati da parte dello specialista neurologo in PS, la conoscenza delle problematiche ad esse connesse può rappresentare un eccellente momento di conoscenza di condizioni cliniche le quali, quando non rappresentate da stroke, cefalea o anche altre patologie più frequenti, appaiono difficilmente identificabili, scarsamente e non uniformemente trattate al domicilio od ancora erroneamente affrontate in un contesto ambientale che non è, appunto, quello più consono della emergenza-urgenza.

Associazione Neurologia dell’Emergenza Urgenza

Nel Novembre 2015 l’Istituto ha tenuto a battesimo la “Associazione Neurologia dell’Emergenza Urgenza” associata alla SIN, di cui Giuseppe Micieli è Presidente, ed il cui programma è riportato al sito http://aneu.it