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La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia diffusa in tutto il mondo, ma che colpisce più frequentemente le persone di razza bianca ed il sesso femminile (con un rapporto tra donne e uomini di circa 2:1). E' una malattia di forte impatto sociale, dal momento che l'età media di insorgenza è intorno ai 20-30 anni. Dopo i traumi cranici, la SM è la più frequente causa di disabilità neurologica nel giovane adulto. In Italia la prevalenza della SM è intorno agli 80-90 casi per 100.000 abitanti. Una recente indagine epidemiologica ha messo in evidenza come nella provincia di Pavia siano presenti circa 500 malati.
La SM è una malattia infiammatoria di natura autoimmune, cioè determinata da un comportamento anomalo del sistema immunitario che attacca una componente del proprio organismo. Nella SM il bersaglio di questi attacchi è la mielina, cioè la guaina che riveste i nervi, favorendo la corretta ed efficiente trasmissione dell'impulso nervoso. I danni della guaina mielinica si traducono in differenti sintomi neurologici, a seconda delle vie neurologiche colpite. I sintomi più frequenti sono i deficit motori, i disturbi della sensibilità ed i disturbi della vista.
L'evoluzione della SM è caratterizzata da due aspetti essenziali: l'occorrenza di esacerbazioni e l'accumulo progressivo della disabilità. Le esacerbazioni (o ricadute) rappresentano il corrispettivo clinico di eventi infiammatori (nuovi focolai o riattivazione di vecchi). Generalmente, i sintomi compaiono subacutamente e raggiungono l'acme nell'arco di poche ore o pochi giorni. La frequenza delle ricadute è varia, ma è generalmente maggiore nei primi 5 anni di malattia, quando il tasso medio di ricadute è di 0.5-1/anno. I sintomi dovuti alle ricadute possono scomparire spontaneamente o stabilizzarsi lasciando esiti.
La progressione della disabilità è determinata dall'accumularsi dei danni conseguenti le ricadute, ma può anche essere relativamente indipendente dalle ricadute stesse. La disabilità neurologica dei malati di SM è misurabile con le scale Functional Systems (FS) e Expanded Disability Status Scale (EDSS) di Kurtzke.
Il decorso della SM può essere schematizzato in quattro forme:
Le forme SMRR rappresentano il 75-80% all'esordio, ma nell'arco di 10 anni il 50% di queste si trasforma in forma SMSP. Le forme SMPP rappresentano invece circa il 10% dei casi mentre il restante 10-15% dei pazienti esordisce con una forma SMRP.
Gli elementi fondamentali sui quali si basa la diagnosi di SM sono la presenza di sintomi neurologici indicativi del coinvolgimento di più vie neurologiche (disseminazione nello spazio) in tempi diversi (disseminazione nel tempo), e la dimostrazione tramite Risonanza Magnetica di lesioni multiple della sostanza bianca cerebrale e midollare.
Altri esami, come quello del liquido cerebrospinale ed i potenziali evocati, possono essere utili per confermare la diagnosi o per meglio definire la disseminazione della malattia.
La terapia per la SM è rivolta a vari aspetti della malattia:
La Fondazione Istituto Neurologico Nazionale “C. Mondino”, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - IRCCS, è dotata di una Struttura Semplice Sclerosi Multipla (SS-SM), che ha a disposizione 8 posti letto per ricoveri ordinari e 2 posti per day-hospital dedicati alla diagnosi e alla terapia della SM.
Vengono ricoverati oltre 300 pazienti all'anno, il 25% dei quali di provenienza extraregionale. Il Centro SM si è particolarmente distinto in questi anni l'impiego di tutte le metodiche diagnostiche e di trattamenti immunomodulanti innovativi.
La SS-SM offre 5 ambulatori settimanali nei quali vengono eseguite circa 1.500 visite all'anno.
La SS-SM dispone di accesso diretto a:
Il nostro è uno dei quattro Centri di Riferimento Regionale autorizzati alla prescrizione e dispensazione di terapie preventive immunomodulanti. Oltre all'attività assistenziale, il Centro SM svolge da molti anni attività di ricerca. Le principali linee di ricerca sono rivolte al campo epidemiologico, clinico, neuroimmunologico, neuroradiologico e terapeutico.
In particolare, in campo epidemiologico è operativo un registro provinciale di malattia che raccoglie i record di quasi 600 malati. Sono stati studiati e sviluppati modelli prognostici complessi di malattia con metodiche statistiche avanzate di tipo Bayesiano. Tali ricerche hanno portato a definire uno score di rischio evolutivo della SM (BREMS), che viene utilizzato anche a livello internazionale.
In ambito clinico si studiano aspetti particolari della malattia, come la disfagia, sintomi parossistici, la fatica, l'epilessia, i deficit cognitivi. Riguardo la disfagia, il nostro Centro ha coordinato uno studio di validazione di uno score di quantificazione del disturbo, che viene ora utilizzato a livello nazionale (DYMUS). Vengono inoltre studiati aspetti endocrinologici (relazioni con il network degli ormoni sessuali e con patologie tiroidee), problematiche ed effetti collaterali legate alle terapie croniche, le associazioni con altre patologie (malattie allergiche, diabete mellito, sindrome adrenogenitale, sindrome delle gambe senza riposo), altre patologie demielinizzanti (in particolare, la Neuromielite Ottica, NMO, di Devic).
In ambito immunologico sono in corso ricerche sui marcatori biologici legati sia alla componente infiammatoria che neurodegenerativa della SM e sui marcatori biologici della NMO.
In ambito neuroradiologico vengono applicate metodiche avanzate di risonanza magnetica cerebrale (spettroscopia, MT, funzionale).
Infine, in ambito terapeutico il Centro partecipa, anche come centro coordinatore, a numerosi clinical trias, nei quali vengono impiegate le terapie immunomodulanti/immunosoppressive più innovative (Teriflunamide, Fingolimod, Cladribina, Alemtuzumab).