2008
Markers di disfunzioni cortico-cerebellare associata a deterioramento cognitivo nell'invecchiamento cerebrale
Responsabile
Scientifico:
Egidio D'Angelo
In
questo progetto studieremo le proprietà anatomo-funzionali dei circuiti
cortico-cerebellari in soggetti anziani sani e in pazienti affetti da Mild
Cognitive Impairment (MCI), malattia di Alzheimer (AD) e demenza frontotemporale (FTD) utilizzando
metodiche neuropsicologiche, di neuroimaging (fMRI, DTI, DSI, spettroscopia) e
di elettrofisiologia (EEG, eye-tracker). Questi esperimenti saranno integrati
da tests neurofisiologici e neuropsicologici associati all'uso della TMS
(transcranial magnetic stimulation) che andrà ad interferire con i circuiti cerebello-corticali.
Inoltre, svolgeremo esperimenti sull'animale utilizzando sia tecniche di
imaging (VSD) che registrazioni extracellulari con microchip, in modo da
confrontare la funzionalità dei circuiti cortico-cerebellari in animali giovani
ed anziani.
In
questo contesto, considereremo l'azione di alcuni neuromodulatori (acetilcolina
e serotonina) e valuteremo la loro azione sui circuiti cerebello-corticali e il
loro potenziale di correzione di difetti circuitali.
Saranno
inoltre valutati specifici bio-marcatori e mutazioni nei geni della
progranulina e TDP43, per definire il loro coinvolgimento nelle alterazioni dei
circuiti cortico-cerebellari nelle sindromi in oggetto. Sarà infine studiato,
col medesimo approccio, un sottogruppo selezionato di soggetti ultracentenari.
Questo
progetto fornirà nuove prospettive sulla fisiopatologia dei circuiti
cortico-cerebellari e sulla diagnosi ed eventuali approcci terapeutici
innovativi per le patologie che sottendono il decadimento cognitivo
nell'anziano.
Obiettivi
principali:
- migliorare le
conoscenze fisiopatologiche dei circuiti cortico-cerebellari. In
particolare, la connettività funzionale durante compiti specifici
(programmazione motoria, verbale dell'attenzione) è tuttora sconosciuta;
- identificare
l'effettivo coinvolgimento dei circuiti cortico-cerebelallari nei deficit
cognitivi e nelle patologie da invecchiamento (MCI, AD, FTD) su cui, al
momento, disponiamo di informazioni frammentarie;
- elaborare ed
applicare tests psico-fisiologici per valutare la funzione dei circuiti
corticocerebellari (programmazione motoria, verbale e attenzione). Oltre a
migliorare le conoscenze fisiologiche dei circuiti, questi test
permetteranno di esaminare le anomalie nei pazienti affetti da MCI, AD e
FTD;
- definire
bio-marcatori, sia genetici che non-genetici, associati a deficit
cerebellari e cognitivi;
- definire il
coinvolgimento dei circuiti cortico-cerebellari nell'invecchiamento
fisiologico dopo aver analizzato una popolazione di soggetti sani over
100;
- considerare
una mirata riabilitazione e interventi farmacologici per le patologie
sopracitate.
Obiettivi
secondari:
- dimostrare le
attuali ipotesi sul funzionamento dei circuiti cortico-cerebellari. In una
visione integrata, le evidenze sui circuiti locali non sono sufficiente
per comprenderne la funzione, dal momento che il circuito locale è
subordinato alle attività trasmesse da (e da essere trasmesse a) aree
cerebrali connesse;
- elaborare ed
applicare tests neuropsicologici per dimostrare la principale ipotesi
sulla "novelty detection" a livello del cervelletto e la sua importanza
nel controllo dell'attenzione;
- elaborare e
applicare protocolli di TMS per attivare/interrompere i circuiti
cortico-cerebellari;
- elaborare e
applicare protocolli di DTI per investigare l'anatomia funzionale dei
circuiti cortico-cerebellari;
- elaborare e
applicare simultaneamente protocolli di EEG/fMRI per studiare l'effettiva
connettività nelle sottoregioni dei circuiti cortico-cerebellari;
- elaborare e
applicare la tecnologia dell'eye-tracker per osservare il
coinvolgimento dei circuiti cortico-cerebellari nelle diverse patologie
cognitive;
- elaborare
correlazioni con bio-marcatori;
- migliorare la
conoscenza neurofisiologica di base dei circuiti cerebellari durante l'invecchiamento;
- elaborare ed
applicare tecniche di VSD per visualizzare l'attività cerebellare negli
animali;
- elaborare tests per
investigare "coincidence detection" nel cervelletto negli animali.