
L'ictus cerebrale rappresenta, per le sue dimensioni epidemiologiche e per il suo impatto socio-economico, una delle più importanti problematiche socio-sanitarie rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente nei paesi industrializzati. L'incidenza attesa in Italia è di 2.15-2.54 nuovi casi per 1000 abitanti all'anno e in Lombardia di circa 18.000-24.000 nuovi casi per anno. Di questi, il 20-30% muore entro 3 mesi, il 40-50% perde definitivamente la propria autonomia mentre il 10% presenta una recidiva severa entro i successivi 12 mesi con costi sociali inaccettabili.
ICTUS Cerebrale - Telelombardia 2011
La Stroke Unit, intesa come area dedicata alla cura dell'ictus nella quale opera personale con competenze multidisciplinari specificatamente addestrato, rappresenta ad oggi l'intervento più efficace per il trattamento dell'ictus in fase acuta essendo in grado di ridurre la mortalità a 3 mesi del 28% e quella a 12 mesi del 21% e di aumentare del 7.3% le probabilità che un paziente rimanga autosufficiente nei 10 anni successivi all'evento ictale.
La Stroke Unit dell'Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino è nata nel 1996 con carattere semi-intensivo. Inizialmente dotata di 6 posti letto monitorati è stata successivamente dotata di ulteriori 10 posti letto non monitorati necessari per garantire la continuità assistenziale al paziente con stroke in fase acuta una volta raggiunta la stabilizzazione dei parametri vitali a configurare l'UC Malattie Cerebrovascolari/Stroke Unit annessa al Dipartimento di Neurologia d'Urgenza e Pronto Soccorso.
La Stroke Unit del nostro Istituto sin dalla sua istituzione ha rappresentato un prototipo di gestione "globale" del paziente con stroke, in grado di operare sia nella fase acuta che nel campo della prevenzione, divenendo punto di riferimento per gli operatori del settore e modello per la creazione di strutture analoghe presso altre realtà ospedaliere sia regionali che nazionali.
Nel corso degli anni è cresciuta sia in termini assistenziali che gestionali di ricerca. Infatti oltre ad un progressivo incremento delle prestazioni assistenziali sono state dedicate ingenti risorse anche all'addestramento continuo del personale e allo sviluppo di procedure informatiche in grado di agevolare e qualificare l'assistenza durante il ricovero e di favorire i collegamenti con tutte le figure professionali coinvolte nelle diverse fasi del percorso assistenziale del paziente con ictus.
Negli anni essa si è collegata alle strutture ospedaliere territoriali (Az. Ospedaliera e Cliniche di diritto privato convenzionate), realizzando una rete di interazioni con questi Ospedali, gran parte delle strutture di riabilitazione e le RSA territoriali, e quindi configurando una vera e propria rete di collegamenti operativi che non escludono la medicina generale e i servizi di volontariato (ALICE Pavia).
Nel 2003 è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia centro autorizzato all'utilizzo del farmaco "Actilyse" nel trattamento fibrinolitico dell'ictus ischemico acuto ed ha coordinato il progetto Europeo SITS-MOST volto a verificare l'efficacia e la sicurezza della terapia fibrinolitica con rt-PA per via sistemica nel paziente con stroke ischemico acuto entro 3 ore dall'esordio dei sintomi.
La Stroke Unit del Mondino è Centro di Coordinamento di due importanti reti informatiche alla base di altrettanti Data Bank, quello regionale lombardo (Stroke Unit Network Lombardia) e quello nazionale che è partito il 1 Gennaio 2004 nell'ambito del Progetto di implementazione informatica delle Linee Guida Italiane SPREAD sull'Ictus Cerebrale, denominato Spreadcare al quale hanno aderito ben 22 Centri di Eccellenza Nazionali. Inoltre lo stesso Centro può a ragione essere considerato un riferimento nazionale ed internazionale per trial clinici di vario tipo che sono destinati a far crescere, con la collaborazione di centri di tutto il mondo anche il know how di quello pavese.
Dal 2005 fa parte, unica realtà italiana, della Stroke Unit Trialists' Collaboration coordinata dal professor Peter Langhorne.