
Un fondo storico (1775-1850), anche se quantitativamente modesto (35 volumi), è catalogato separatamente a testimonianza di come questa biblioteca sia sempre stata prezioso vettore di ricerca e conoscenza, non solo in ambito specialistico ma anche nel campo generale della disciplina medica quasi ad anticipare, in tempi "non sospetti", il concetto di "interdisciplinarietà biomedica".