Epilessie del primo anno di vita: elaborazione di linee guida sui percorsi diagnostico-terapeutici
Responsabile
Scientifico:
Pierangelo Veggiotti
La
scarsa presenza di linee guida e di condivise procedure diagnostiche per
l'epilessie ad esordio nel primo anno di vita comporta l'assenza di un consenso
preciso nelle procedure da attuare. Il progetto si prefigge di aggiungere a
quanto presente nelle conoscenze in questo campo, in primo luogo, una
riflessione sulle casistiche afferenti ai vari centri coinvolti da cui derivi
un'omogeneizzazione del linguaggio e delle definizioni delle varie patologie
con un richiamo alle classificazioni internazionali, e, in secondo luogo, una
riflessione sulle metodiche diagnostico/terapeutiche attuate. Tale studio è
atteso portare alla stesura di linee guida condivise dai vari centri italiani
coinvolti, che sono d'alta specializzazione in ambito epilettologico, per
proporle, come confronto, alla comunità scientifica italiana ed internazionale,
allo scopo di raggiungere un ampio consenso.
Obiettivi
principali:
- avviare un
consenso sulle procedure diagnostiche minime e sui percorsi successivi
nell'epilessia ad esordio nel primo anno di vita, a partire dai protocolli
diagnostici utilizzati da strutture specialistiche, a competenza elevata e
con specifica esperienza epilettologica, da trasferire alle strutture
neuropsichiatriche, neuropediatriche e pediatriche del territorio
nazionale e ad organizzazioni internazionali in ambito epilettologico e
pediatrico;
- valutare
costi-benefici delle procedure attuate;
- sviluppare
raccomandazioni per un percorso diagnostico abituale condiviso;
- sviluppare
raccomandazioni nei casi criptogenetici per individuare lo screening
minimo e i processi diagnostici di secondo livello da svolgere in
strutture a diversa competenza.
Obiettivi
secondari:
- diffondere
nella comunità scientifica i percorsi diagnostico-terapeutici messi a
punto fornendo, in questo modo, linee guida da attuare nelle varie
strutture che accolgono in diversi momenti e con diverse competenze, i
piccoli pazienti durante il loro percorso di malattia;
- ottimizzare il
percorso che i pazienti e le loro famiglie compiono per evitare che si
perpetui la sovrapposizione e la ripetizione di procedure che portano,
inevitabilmente, ad aumento di costi e sofferenza per i pazienti e le loro
famiglie pur nel rispetto della competenza personale diagnostica di ogni
medico e della libertà di scelta dei malati di farsi curare in strutture
di loro gradimento;
- elaborare linee guida per
accertamenti e monitoraggio del follow up da parte del territorio (medicina di
base, pediatria-neuropsichiatria di base) in rete con i centri di elevata
specializzazione.