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    Neuro-Oftalmologia: movimenti oculari, diplopia e calo del visus

    Neuro-Oftalmologia: movimenti oculari, diplopia e calo del visus
    La Neuro-Oftalmologia si occupa dei disturbi che colpiscono sia la componente motoria che quella sensoriale del sistema visivo. La prima riguarda i meccanismi che controllano i movimenti degli occhi, la seconda è quella relativa alla vista.

    I movimenti oculari sono indispensabili per garantire la miglior visione possibile nelle diverse condizioni, e richiedono quindi un controllo molto preciso da parte del sistema nervoso.

    L'alterazione dei movimenti oculari può quindi dar luogo a dei sintomi come quelli descritti a proposito della vertigine, ma anche ad una visione doppia (diplopia). Questa viene erroneamente attribuita ad un disturbo visivo che ha colpito un occhio, mentre più frequentemente è causata da una alterazione dei meccanismi dei movimenti oculari che garantiscono che entrambi gli occhi siano "puntati" sullo stesso bersaglio.

    D'altro canto i movimenti oculari sono uno strumento per la valutazione del funzionamento del sistema nervoso centrale anche in assenza di sintomi direttamente correlabili ad una loro disfunzione. I movimenti oculari fanno parte del sistema del movimento e, per le loro caratteristiche, sono più facilmente studiabili di quanto non lo siano quelli degli arti, e quindi possono essere utili nello studio e nella diagnosi di alcuni disturbi del movimento.

    E' spesso opportuno che la valutazione strumentale sia preceduta da una valutazione clinica.

    La valutazione strumentale si basa sulla registrazione dei movimenti oculari saccadici e di inseguimento lento, o di esami che servono a valutare l'allineamento oculare come lo schermo di Hess, ed eventualmente. Questi primi esami mirano a caratterizzare il disturbo e ad ipotizzare la possibile sede di lesione, ma l'identificazione della a causa richiede l'esecuzione di altre valutazioni di laboratorio, elettromiografiche e neuroradiologiche.

    La campimetria computerizzata serve a valutare la presenza di una eventuale riduzione, parziale o totale, della capacità di percepire la presenza di uno stimolo luminoso in una porzione del campo visivo. Le caratteristiche dell'eventuale deficit possono permettere di localizzarlo a livello dell'occhio, del nervo ottico o delle altre porzioni del sistema visivo nell'ambito del sistema nervoso centrale.

    E' spesso opportuno che la valutazione strumentale sia preceduta da una valutazione clinica.

    La valutazione strumentale si basa principalmente sull'esecuzione della campimetria computerizzata e dei potenziali evocati visivi (pattern reversal, cromatici, flash).

    Vengono svolti 2 ambulatori diagnostici con prestazioni erogabili tramite impegnative del SSN. Inoltre vengono svolti 2 ambulatori diagnostici con prestazioni erogabili in regime di libera professione

    Le visite possono essere prenotate presso il CUP: 0382 380315 o 0382380232

     

     

     

     
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