Che cos'è l'epilessia

L’epilessia una delle più frequenti patologie neurologiche, che interessa circa l’1% della popolazione generale (circa 500.000 persone affette in Italia e 30.000 nuovi casi all’anno).
La sua incidenza è massima nei primi anni di vita, ma risulta molto alta anche nei soggetti anziani.

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Dipartimento Neurodiagnostica e Servizi
Unità Operativa Struttura Semplice Medicina del sonno ed epilessia

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Quali sono i sintomi dell'epilessia

Il principale sintomo per la diagnosi di epilessia è rappresentato dal ripetersi di crisi epilettiche caratterizzate da disturbi che variano molto da paziente a paziente e che possono essere:

  • con o senza perdita di coscienza
  • con convulsioni generalizzate o movimenti involontari limitati ad alcune parti del corpo
  • con episodi di confusione mentale e comportamenti inadeguati
  • con disturbi avvertiti esclusivamente dal paziente, come sensazioni psichiche o corporee diverse.

Nel singolo paziente le crisi solitamente si manifestano in modo simile è stereotipato.

Normalmente una crisi epilettica si risolve spontaneamente nel giro di pochi minuti. Crisi ravvicinate o ininterrotte per decine di minuti rappresentano invece uno stato epilettico e sono da considerare come un’emergenza medica.

Quali sono le cause dell’epilessia

Le crisi epilettiche sono provocate da alterazioni transitorie dell’attività bioelettrica delle cellule cerebrali.

Le cause di queste alterazioni possono essere di diversa natura:

  • predisposizione genetica
  • sofferenza perinatale
  • malformazioni del cervello
  • traumi
  • tumori
  • stroke (ictus)

L’influenza di questi fattori ha comunque un impatto diverso da paziente a paziente.

Come si fa la diagnosi di epilessia

Le crisi epilettiche, come già visto, possono avere origine da molteplici fattori e si manifestano in modi diversi, per questo motivo è particolarmente importante un’accurata diagnosi differenziale.

Il primo passo consiste in un’analisi dell’anamnesi clinica, generale e neurologica, del paziente con un’attenta ricostruzione dei disturbi che si presentano nel corso delle crisi epilettiche. L’elettroencefalogramma (EEG), che studia l’attività bioelettrica del cervello, è un esame fondamentale per la diagnosi di epilessia, ma se svolto fuori dal momento di crisi può risultare normale: monitoraggi prolungati dell’elettroencefalogramma invece possono fornire informazioni diagnostiche importanti.

Ci si affida poi alla risonanza magnetica e alla tomografia computerizzata per le indagini neurologiche del cervello, che possono evidenziare le alterazioni potenzialmente alla base delle crisi epilettiche.

Purtroppo però per alcuni pazienti le cause che scatenano le crisi rimangono oscure.