Che cosa sono le demenze

La demenza è il più frequente disordine neurologico e la principale causa di disabilità progressiva dell’età senile, caratterizzato da un declino delle facoltà mentali tale da interferire con le normali attività della vita quotidiana.
Tanto più grave è il declino, quanto più è compromessa la capacità della persona di affrontare anche le più semplici attività.

Il deficit progressivo colpisce la memoria e altre funzioni cognitive, come il linguaggio e la capacità di giudizio, fino a portare, nei casi più gravi, anche modificazioni della personalità.
Si stima che almeno il 10% della popolazione sopra i 65 anni sia affetto da questa patologia.

Demenze e declino cognitivo rappresentano una vera e propria emergenza sanitaria, in particolare nei paesi industrializzati, dove l’aumento della vita media e la riduzione delle nascite fanno prevedere, nei prossimi 30 anni, un aumento della popolazione anziana di oltre il 200%, con una concentrazione in questi paesi superiore ai due terzi del totale.
Esistono diversi tipi di demenza, che vengono classificati in base allo sviluppo e alla progressione della malattia e possono essere così suddivisi:

  • demenze reversibili o potenzialmente tali, statisticamente hanno un’incidenza più bassa e sono conseguenza di altre malattie o disturbi di varia natura, ad esempio tumori, traumi, infezioni, patologie endocrine o su base carenziale
  • demenze irreversibili, rappresentano la percentuale più alta e comprendono le demenze degenerative primarie (malattia di Alzheimer, demenze fronto-temporali, demenza con corpi di Lewy); la demenza può inoltre comparire in corso di malattie neurologiche su base degenerativa (malattia di Parkinson e altri parkinsonismi)
  • demenze vascolari

La forma più frequente di demenza irreversibile è costituita dal morbo di Alzheimer.

Dipartimenti, U.O e centri di riferimento

Dipartimento Neurologia e Neuroriabilitazione
Unità Operativa Neuropsicologia Clinica/Centro UVA
Centro per i Disturbi della Memoria e del Comportamento

Ambulatori di riferimento

Ambulatori UVA/ deterioramento cognitivo.

Orari:

  • lunedì e martedì, 14.00-17.00
  • martedì, 12.00-14.30
  • giovedì, 11.00-13.00

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Laboratori di riferimento

Laboratorio di Neuropsicologia Clinica

Prenotazioni

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Quali sono le cause delle demenze

Le cause della demenza variano a seconda delle diverse forme e per alcune tipologie di demenza non sono ancora state definite con chiarezza.
Più in generale si può affermare che la demenza è causata da un danno subito dalle cellule cerebrali di una determinata regione del cervello, che in questo modo non è più in grado di portare a termine le proprie funzioni.

Quali sono i sintomi delle demenze

In base alle diverse forme, anche i sintomi della demenza possono variare in modo considerevole, ma tra i segnali d’allarme più comuni che caratterizzano una patologia di demenza si riscontrano:

  • perdita di memoria (a breve termine)
  • compromissione del linguaggio e della capacità di comunicazione
  • riduzione della capacità di concentrazione e attenzione
  • compromissione della capacità di ragionamento e giudizio
  • difficoltà legate alla percezione visiva

La maggior parte delle forme di demenza ha uno sviluppo progressivo, i sintomi si manifestano poco per volta e il decorso della malattia è graduale.

Qual è la diagnosi delle demenze

La demenza può essere diagnosticata a seguito di un’anamnesi medica e di una valutazione complessiva dei dati clinici, neuropsicologici, biologici e neuroradiologici, soprattutto se fatta nelle fasi precoci della malattia, quando la compromissione cognitiva e funzionale non è ancora generalizzata. La diagnosi precoce è fondamentale in particolare per le forme di demenza reversibili, perché permette l’intervento tempestivo.

Inoltre, sebbene attualmente non ci siano trattamenti in grado di modificare il corso della malattia, le terapie oggi disponibili risultano maggiormente efficaci nella fase iniziale, quando i circuiti neuronali non sono del tutto compromessi ed è possibile ridurre gli effetti di eventuali altre patologie concomitanti e dei problemi legati alla progressione della malattia.

Dal mese di settembre 2000 sono attivi in tutta Italia, anche presso l’Istituto Mondino di Pavia, ambulatori specialistici finalizzati alla diagnosi e terapia delle patologie demenziali, le Unità Valutative Alzheimer (UVA) ora denominate Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze.

L’attività di questi ambulatori  comprende:

  • inquadramento diagnostico del paziente con disturbo cognitivo
  • successiva presa in carico attraverso controlli periodici
  • assistenza a pazienti e familiari per quanto riguarda le domande di indennità, accompagnamento e altre certificazioni per fini socio-assistenziali o legali.

Presso l’Istituto Mondino di Pavia, il percorso dei pazienti che necessitano di una prima diagnosi è notevolmente facilitato dalla possibilità di effettuare in sede indagini diagnostiche altamente specialistiche.
Il Laboratorio di Neuropsicologia Clinica supporta l’attività dell’ambulatorio UVA: la valutazione neuropsicologica è fondamentale soprattutto nelle fasi iniziali della malattia e può fornire informazioni quantitative, sulla presenza ed entità del deterioramento cerebrale, e qualitative, individuando uno specifico profilo cognitivo. A questo si affianca l’indagine neuroradiologica, necessaria per un corretto inquadramento diagnostico: la tomografia computerizzata rappresenta lo strumento di prima scelta, mentre la risonanza magnetica fornisce informazioni più specifiche evidenziando le differenze tra i diversi tipi di demenza.

Le più recenti linee di ricerca sono indirizzate allo studio delle alterazioni biologiche che potrebbero essere alla base della malattia, misurando i marcatori nel sangue periferico è nel liquido cerebro-spinale.

Quali sono le terapie, le cure e i trattamenti della demenza

Il trattamento della demenza è individuato a partire dalla sua causa e in base alla specifica forma. Purtroppo al momento non esistono cure in grado di fermare o rallentare il decorso della malattia per le forme irreversibili, come il morbo di Alzheimer, ma alcune terapie farmacologiche possono alleviare e migliorare temporaneamente i sintomi della malattia.

L’Istituto Mondino di Pavia offre, inoltre, la possibilità ai propri pazienti e familiari di partecipare a sperimentazioni farmacologiche nazionali e internazionali con farmaci innovativi.

In evidenza: il morbo di Alzheimer

La forma più frequente di demenza degenerativa è rappresentata dal morbo di Alzheimer.

In Italia attualmente circa 1 milione di persone è affetto dal morbo di Alzheimer, il 63% delle quali ha più di ottant’anni.

Lo sviluppo della malattia non è ancora stato definitivamente chiarito.
Il principale fattore di rischio è rappresentato dall’età.
Il decorso del morbo di Alzheimer è caratterizzato inizialmente da episodi di perdita della memoria, seguiti nel tempo da una progressiva compromissione di tutte le funzioni cognitive che impedisce il normale svolgimento delle attività quotidiane, sociali e lavorative, fino ad arrivare alla perdita completa di autonomia personale.

Nel corso della malattia il paziente può manifestare anche alterazioni del normale comportamento, come agitazione, allucinazioni, deliri, aggressività, depressione.

La malattia ha una durata media di 10-12 anni e l’aspettativa di vita si riduce quanto più la malattia compare in età avanzata.

Ormoni, invecchiamento cerebrale e Alzheimer

Trasmissione “Happy Hour”, 24 giugno 2014, Telelombardia
In studio il prof. Alfredo Costa sul tema dell’invecchiamento cerebrale con particolare riguardo alla “medicina di genere” (donne).